Foto by M. Becciolini

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Una grande serata di teatro. Sono stati questi i commenti concordi del pubblico intervenuto nella serata del 15 giugno alla rappresentazione di EL MATO DE GUERA di Gian Domenico Mazzocato avvenuta nell’abbazia di Sant’Eustachio, sopra Nervesa della Battaglia e con ai piedi il panorama della pianura veneta percorsa dal Piave.

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Le ultime quattro foto sono invece dell'8 settembre 2002, Giornata Internazionale della Montagna. Per l'occasione, il Mato de Guera è stato scelto per essere rappresentato proprio vicino a Cima Grappa (nello splendido anfiteatro naturale del Pian de la Bala).
Anche in questo caso un cospicuo valore aggiunto: il Grappa è proprio il luogo dove si consuma il dramma del protagonista del Mato, Ugo Vardanega.
Un autentico successo per Gigi Mardegan che in un ambiente tanto inconsueto ha fornito al folto pubblico (giunto per la maggioranza a piedi) una splendida, inimitabile interpretazione.

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Volti di una follia: "MATO DE GUERA"  di Gian Domenico Mazzocato.

"Per arrivare qui percorro una strada stretta che taglia, in piena zona Sacra, le ondulazione del Carso, stretta ai lati dalla macchia di vegetazione tipica di questa terra. Ho chiesto di poter fotografare Gigi Mardegan nel corso del suo monologo. Lui mi ha proposto di farlo qui, a San Martino del Carso, il 29 giugno 2004, nell’anniversario dell’attacco sferrato sul Monte San Michele nel 1916, quello in cui gli austro-ungarici usarono i gas asfissianti…Sono stata molte volte sul Carso, e spesso per fotografare i luoghi della guerra, ma arrivare qui è un’altra cosa. Mentre guido la macchina mi tornano in mente continuamente i versi di Ungaretti: “….ma nel mio cuore nessuna croce manca. E’ il mio cuore il paese più straziato”...."  Simonetta Gasparini (fotografa)